Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Bergamo

Gruppo di Calolziocorte "PIPPO MILESI"


 Document made with Nvu
Home Il Consiglio Attività Dove siamo Contattaci

 

 

 

Le attività

 

Nel 1972, in risposta alle mutate esigenze che l'A.N.A. proponeva, nell'ambito del nostro gruppo emerse la necessità di ricordare i Caduti in Guerra operando in favore dei vivi, in particolare quelli sofferenti.

 

Fu avanzata la proposta di donare un'apparecchiatura di emodialisi all'Ospedale di Circolo di Lecco, sul quale gravitavano i malati calolziesi. Per attuale tale programma fu coinvolta tutta la popolazione, al fine di raccogliere i fondi necessari. Le titubanze che serpeggiavano nelle file degli alpini furono sconfitte dalla partecipazione compatta della gente calolziese, che recepì il fine meraviglioso della donazione. In breve tempo furono raccolti i fondi e consegnati alla presidenza dell'Ospedale che, sotto la pressione degli alpini, provvide a costituire una moderna sezione i emodialisi.

 

Da quel lontano 1972 è iniziata una nuova fase storica che gli alpini stanno vivendo in modo meraviglioso operando intensamente, ove deboli sono le strutture pubbliche nei confronti degli strati più indifesi e sofferenti.

 

Notevole è stato il contributo degli alpini calolziesi per la Casa degli alpini di Endine Gaiano nonché nella ricostruzione del Friuli dopo il disastroso terremoto del 1976. Anche i Volontari del Soccorso di Calolziocorte hanno avuto l'aiuto degli alpini per l'acquisto di un'autoambulanza e di un automezzo.

Nel 1978, in seguito al ricovero presso l'Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Milano del consigliere Pippo Milesi, sensibile propugnatore del nuovo corso umanitario delle penne nere, emersero le fragili strutture del citato istituto, i cui primari lamentavano la mancanza dei fondi necessari all'acquisto di apparecchiature per poter far fronte alle necessità contingenti che il progresso tecnico proponeva.

Immediatamente gli alpini calolziesi si resero conto di quanto fosse importante indirizzare la propria attività in tale ambito e i risultati, nel tempo, sono andati oltre le più rosee aspettative.

 

Elencare le donazioni fatte a tutt'oggi significherebbe occupare un'intera pagina con descrizioni tecniche aride e incomprensibili... meglio quindi monetizzare l'importo totale delle donazioni che ha sicuramente raggiunto il miliardo delle vecchie lire.

 

In questi ultimi anni si è inoltre instaurato con le scuole un rapporto di cordiale collaborazione. Oltre agli annuali incontri in occasione delle festività nazionali, nei mesi autunnali gli alpini propongono la "campagna delle caldarroste", installando nei vari plessi scolastici la loro attrezzatura, per sfornare in poche ore quintali di caldarroste fumanti per la gioia di tanti ragazzi. Nello scorso autunno la campagna si è "estesa" anche al carcere di San Vittore, dove i detenuti ed il personale di custodia hanno avuto la visita dei nostri alpini.

 

Con l'Associazione Paolo Belli - Lotta alla leucemia di Bergamo, da dieci anni viene organizzata la Camminata "Stop leucemia", il cui ricavato è stato utilizzato per molti progetti: ultimo in ordine di tempo , il Day Hospital emato-oncologico presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo.

"I nostri monumenti sono all'Istituto Tumori di Milano", diceva il compianto segretario Italo Rancati. E gli alpini calolziesi continuano in questa direzione perché "donare vuol dire amare".